Non fu una coincidenza che ci fece abbassare gli occhi nello stesso istante. Qualcosa fu detta. Solo che non si sentirono mai le parole. Tu, languida; ma in quel modo sconveniente che solo tu riesci a mettere in pratica. Io, disgustosamente annoiato. Poi c’era lei, ignara…ma felice e contenta; L’unica.
“Se vuoi, te ne puoi anche andare” ma questo lo sapevi già. E invece indugiasti. Poi ci fissammo…un po’ come si fa in quel gioco dove si tenta di fare ridere l’altro…solo che questa volta era al contrario…qui si voleva fare piangere l’altro.
Che cosa cercavi?
Davvero pensavi che mi sarei messo a piangere?
Noi dopotutto eravamo condannati ad una vita apparentemente contraria ai principi dell’onesta…perché avrei dovuto tirare in ballo pure quella povera ragazza …che era l’unica felice e contenta.
No! Soffriremo solo io e tu…e in silenzio per giunta!
…Quindi zitta e mosca!
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sabato 17 marzo 2007
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