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giovedì 30 novembre 2006

Il Mistero delle magliette scomparse: Ordini dai leaders UFO, rito d’iniziazione per sette estrogeniche o semplicemente tiro birbone?

Prima o poi, durante un anonimo pomeriggio dedicato al mestiere di lavandaia, ti ritroverai a guardare la cesta colma di mutande, calzini e camicie e ti chiederai che fine hanno fatto tutte le tue magliettine (le T-shirts, per capirci … ma sono sicuro che voi lo sapevate già).
“Eppure avevo i cassetti pieni … quelle della fraternità, quelle dei master di nuoto, quelle dei tornei di calcetto, quelle con le marche di birra, quelle dei Clash, etc. etc.… ma dove saranno andate a finire tutte ‘ste magliette?” Nascoste in un angolo del cassetto scorgi solo quelle degli SCOUT, ingiallite e appallottolate, il cui destino lo conosciamo bene, è meramente quello di tamponare un'eventuale perdita dal rubinetto.

Ti spremi le meningi per un pomeriggio intero… e poi, all’improvviso, un flash…poi ‘n’altro e ‘n’altro ancora. Cadi preda ad una raffica di epifanie, come se fossi appena uscito da una seduta durata un mese col tuo analista. Un vero slide-show di ricordi, ologrammi di facce , di cui a stento ti ricordi i nomi. Rivedi Emma che indossa la tua maglietta del torneo di Lacrosse mentre lava i piatti. Poi ripensi a Sarah quando, con movimenti “gimcaneschi”, si levava il reggiseno sotto la tua maglietta della NYU, e con sguardo allusivo ti diceva “mi piace perché è enorme”, e tu, rincoglionito come mai, ti ringalluzzivi tutto. Per non parlare di Roberta, la quale ha dormito a casa tua solo una notte ma che con notabile nonchalance si infilò dentro una maglietta del Prayer Tour '89 dei Cure, per poi portarsela la mattina dopo. E così via… innumerevoli volti. (NUNT’ALLAGGA’, il cantastorie dirà… nun c’avevi tutte ‘ste magliettine, te!)
Ti cominci a chiedere…. Ma è un vizio? Una peculiare forma di cleptomania? Un oscuro feticcio? Una delle tante cose femminili di cui non capisco la dinamica?
La risposta è BOH!
Forse le usano per fare vodoo. O forse le usano come trofei. O forse è una delle tante regole scritte in quel manuale segreto che viene passato da madre a figlia su come fare rincoglionire i maschi… fatto sta che tu adesso sei rimasto senza magliettine.

Anche se qualcuno non ci trova niente di drammatico, rimane sempre il fatto che ‘ste donne sono le stesse donne che riescono a comprare le più impensabili cazzate create in questo mondo … vestiti che non indosseranno mai, trucchi che servono a coprire cose che solo loro e alcune razze di cani riescono a vedere, scarpe che non possono mai mettere perché non vanno con nessuno dei 6,357.787 vestiti che hanno. Eppure quando si tratta di comprare indispensabili, comode, sincere t-shirts di cotone 100% vengono subito impossessate da una paralizzante imperizia nel fare spesa…“tanto una di queste la posso sempre fregare al prossimo che mi faccio”

Lo penseranno davvero? boh!

Mi rendo conto, comunque, che il problema di fondo rimane mio e solo mio. Primo perché, al momento, sono rimasto senza magliette. Secondo perché ormai, troppo adulto e troppo istruito dovrei riconoscere il momento quando le donne agiscono col solo scopo di turlupinare. Sono i momenti finali della storia, quando senza dirti niente le FENNIME (come dice mio nipote) si fanno l’inventario dei loro effetti personali e anche di quelli, non propriamente loro, ma che, non si sa mai, potrebbero far comodo in un futuro non remoto.
Sto parlando (molti di voi lo sanno benissimo) di quei momenti quando si avvicinano con un modo di fare inquietantemente tranquillo, chiedendoti informazioni su cose di cui tu ti eri dimenticato pure l’esistenza, come se si stessero preparando la valigia per un viaggio di tre anni in Kyrgyzstan; es.: “Ce l’hai tu il mio CD dei Cranberries?”
“Penso di si, sotterrato in qualche angolo della macchina, perché? Non lo ascolti da anni”
“Ho sentito una canzone oggi alla radio e mi andava di riascoltarlo”
“Alla radio? Scusa ma dove l’ascolti la radio, te?”
“Non fare il cretino e vammelo a prendere!”
Oppure: “Questi Levi’s non li usi mai, vero?”
“Non proprio, perché?”
“Niente, Gina dell’ufficio, oggi ne aveva un paio uguali e le stavano un amore”
“Scusa, ma tu e Gina non passate ore a telefono prima di uscire per assicurarvi che non vi siete vestite uguali?”
-Silenzio imbarazzante-

Comunque…per farla breve (tanto più o meno tutti avete una vaga idea di come va a finire), oggi volevo fare un appello. Se qualcuno di voi, in questo momento avesse una relazione con una ragazza che indossa una maglietta della fraternità dei ΛΧ della NYU, anno accademico 96-97. La rivoglio indietro… la maglietta cioè…la ragazza ve la potete tenere!